Glossario Termini Catastali


  • Trattasi di unità immobiliare ad uso abitativo censita al Catasto Fabbricati, individuata catastalmente con categoria da A1 ad A/8, in funzione di varie caratteristiche (superficie, rifiniture, accessori).
    Tali categorie variano a seconda della tipologia di abitazione: civile, economica, popolare, ultrapopolare, rurale, villino, villa, signorile.

  • Documento redatto, con le formalità richieste dalla legge, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede.

  • Trattasi di unità distinte catastalmente prive di consistenza, ad uso comune per altre unità. I beni comuni non censibili individuano generalmente i sottoscala, le corti pertinenziali, sottotetti ecc.
    ll bene comune non censibile costituisce pertanto una proprietà indivisa che non produce reddito. Rimane a disposizione di chiunque ne abbia titolo con l'obbligo di mantenerla agibile per gli altri comproprietari.
    I beni comuni non censibili fanno riferimento alla Circolare del Ministero delle Finanze n°2, del 20 gennaio 1984.

  • Quando non è possibile reperire Certificati o informazioni sulla base informatica del Catasto, bisogna cercare le informazioni al Catasto Cartaceo, sui vecchi registri presenti ancora al Catasto, sui fogli catastali interi, o nelle cosiddette buste per le vecchie planimetrie catastali.

  • Il Catasto non è altro che l'inventario dei beni immobili di uno Stato, che ne definisce i possessori. La sua funzione è principalmente fiscale in quanto gli elementi consultabili permettono di determinarne i redditi imponibili.
    Presso il Catasto sono inventariati tutti i beni immobili, quali terreni e fabbricati, esistenti sul territorio italiano, incluse le superfici occupate da strade e acque.
    Il Catasto è gestito dall'Agenzia delle Entrate, mentre fino ad alcuni anni fa la gestione era affidata all'Agenzia del Territorio.
    Le Visure e Certificazioni riguardanti i beni censiti presso il Catasto vengono dallo stesso rilasciate a chiunque ne faccia richiesta.

  • Il Catasto Fabbricati è nato nel 1939 ed è entrato in funzione nel 1962. Inventaria tutte le costruzioni sia urbane, a partire dal 1939, sia rurali dal 1994. L'unità di misura del Catasto dei Fabbricati è costituita dall'unità immobiliare urbana, ovvero la porzione di fabbricato o un insieme di fabbricati che, nello stato in cui si trovano, producono un reddito proprio. La conservazione del Catasto Fabbricati avviene mediante le domande di voltura, per le variazioni soggettive, con la dichiarazione di nuova costruzione e la presentazione di variazioni per i fabbricati già accampionati.

  • Il Catasto Terreni nasce nel 1886 e risulta essere entrato in funzione nel 1941. L'identificazione dei terreni avviene mediante la particella, la quale risulta essere una porzione continua di terreno, posta in un solo comune, appartenente ad un unico possessore (inteso anche come raggruppamento di più intestatari) e assoggettata da un'unica specie di coltura con uniforme grado di produttività (classe). La conservazione del Catasto Terreni si attua tramite la presentazione del tipo frazionamento, del tipo mappale, delle volture catastali e anche tramite verifiche e ispezioni da parte degli uffici catastali competenti.

  • Individua la tipologia a cui appartiene l'unità immobiliare. Ad esempio per le abitazioni di tipo civile la categoria assegnata è la A/2, per i garage ed autorimesse la categoria è C/6.
    Le categorie catastali costituiscono quindi un'indice ufficiale di classificazione dei beni immobili censiti presso il Catasto.
    Sono divise in 5 gruppi, in base alla tipologia ed alla destinazione d'uso dell'immobile.

  • Esprime la produttività della relativa coltura di un terreno. Le classi sono al massimo 5. La prima esprime la migliore produttività colturale mentre la quinta indica la peggiore. La classe catastale viene riportata nella visura rilasciata dal Catasto. Quella con maggior reddito è contrassegnata con il numero 1. La classe catastale viene determinata anche in base alla quantità di produzione del prodotto agricolo a cui è destinata la particella catastale di riferimento, l'accessibilità al terreno e la struttura fisica dello stesso.

  • Identifica il grado di produttività riferito alla categoria dell'unità immobiliare. In alcuni casi può essere unica e viene indicata con U. L'indicatore numerico utilizzato per tale parametro cresce in funzione della redditività.

  • Individua la dimensione dell'unità immobiliare e viene indicata in base alla categoria di appartenenza. La categoria A viene espressa in vani mentre la categoria C si indica con i mq. Nel caso di categorie B si utilizzano i metri cubi mentre per le categorie D ed E non si indica la consistenza.

  • È il diritto reale minore che permette di edificare su un terreno la cui proprietà risulta essere di un altro soggetto.

  • E' il disegno che permette di individuare le aree delle unità immobiliari poste all'interno di un fabbricato, in funzione dei singoli piani. Viene inoltrato al momento della presentazione dell'accatastamento ed è generalmente in scala 1:500.

  • Gli estimi catastali sono tariffe, che variano da comune a comune, che tengono conto della qualità, della categoria e della classe di una determinata unità immobiliare e che costituiscono la base su cui vengono calcolate le rendite catastali. Per le unità immobiliari registrate al Catasto Fabbricati tali tariffe, stabilite dall'Agenzia delle Entrate, sono determinate in base alla zona censuaria dove è dislocata l'unità immobiliare, alla tipologia e alla destinazione d'uso della stessa. Per ottenere la rendita catastale di un bene censito al Catasto Fabbricati è necessario moltiplicare la tariffa d'estimo, determinata tenendo conto dei parametri sopra descritti, per i vani, per i metri quadrati o per i metri cubi a seconda della categoria dell'immobile. Per i terreni gli estimi catastali sono suddivisi in due tariffe: tariffe di reddito dominicale (reddito relativo alla proprietà) e tariffe di reddito agrario (reddito che compete a chi esercita l'attività agricola, quindi al conduttore del fondo). Per determinare i relativi redditi si moltiplica la superficie del terreno per la tariffa applicata dal Comune in cui è ubicato, per la categoria e per la classe di appartenenza.

  • Tale documento rilasciato dal Catasto risulta essere uno stralcio di mappa (generalmente scala 1: 2000) nel quale sono riportate le sagome dei fabbricati e dei terreni in una data zona. All'interno di tale sagome sono indicati i numeri delle particelle o mappali. E' conosciuto sia come Estratto di Mappa sia come Mappa Catastale.

  • Rappresentazione cartografica catastale di una porzione limitata di territorio di un Comune. La scala di rappresentazione è in genere 1:2000, più raramente 1:1000 ed 1:4000. L'insieme dei fogli di mappa di un intero Comune è rappresentato nel cosiddetto Quadro d'Unione.

  • diritto reale di garanzia costituito su beni iscritti nei pubblici registri (immobili, autoveicoli, navi ecc.); per gli immobili, l'ipoteca si costituisce mediante iscrizione nei pubblici registri del luogo ove è sito il bene ( art. 2827 c.c.). L'ipoteca consente al creditore, se il debitore non adempie spontaneamente ai suoi obblighi, di soddisfare il proprio credito mediante vendita forzata del bene ipotecato, anche se esso è stato alienato dal debitore a terzi.

  • Con tale termine si identificano i terrazzi di fabbricati che fungono da copertura dell'immobile.

  • La microzona non risulta essere al momento applicata, ed è stata introdotta con il DPR 138/98. Tale zona dovrebbe comprendere le aree del territorio comunale aventi caratteri di omogeneità dal punto di vista storico o economico.

  • Modulo per il pagamento dei tributi dovuti anche per l'esecuzione delle formalità ipotecarie. E' disponibile presso banche e uffici postali. Può essere scaricato online.

  • Il diritto di nuda proprietà si riferisce generalmente ai beni immobili. Tale diritto è privato del godimento reale del bene (diritto di usufrutto). Il ricongiungimento della nuda proprietà e dell'usufrutto genera il diritto di piena proprietà di un immobile.

  • Porzione continua di terreno (o da un fabbricato) situato in un medesimo Comune, appartenente ad uno stesso possessore (uno o più titolari) e sia nella medesima qualità o classe (o abbia la stessa destinazione).

  • Attività erariale consistente nello svolgimento di indagini che richiedono specifiche competenze di ordine tecnico-scientifico. Formulazione di giudizi o valutazioni che implichino siffatte competenze. Acquisizione di dati che per essere rilevati presuppongono analoghe soggettive capacità (v. collaudo).

  • È il disegno interno di una data unità immobiliare (generalmente in scala 1:200), dal quale si evincono la distribuzione dei locali ed i vani accessori. Nel documento sono indicati i dati identificativi dell'immobile.

  • Individuazione dei terreni in base alla qualità di coltura cui sono ordinariamente destinati (vigneto, seminativo, ecc.) o in base alla destinazione loro assegnata (cortile, fabbricato rurale, ecc.).

  • E' il reddito che deriva dall'esercizio dell'attività agricola posta in essere sul terreno. Si determina in base alla tariffa d'estimo e della qualità di coltura.

  • E' il reddito derivante dalla proprietà del terreno che include i capitali in esso investiti. Si determina in base al diritto di possesso del terreno e dall'uso a cui è destinato.

  • Tale parametro è costituito da Reddito Dominicale e Reddito Agrario. Il Reddito Dominicale (RD) è il reddito attribuibile alla proprietà. Il Reddito Agrario (RA) è il reddito attribuibile all'imprenditore agricolo. Le tariffe per tali redditi risultano pubblicate sulla Gazzetta ufficiale per Comune, qualità di coltura e classe.

  • La Rendita Catastale è il valore di un bene immobile attribuito dal Catasto, che consente di determinare una base imponibile fiscale per il calcolo dei vari tributi, ad esempio Imu, Irpef, imposte per successioni e donazioni, imposte ipotecarie e catastali. Tale valore è dato, per le categorie A, B, C, dal prodotto tra il valore della relativa categoria e classe specifiche per tale comune e la consistenza immobiliare. Il valore delle rendite catastali tiene conto del Comune di ubicazione di un'immobile, della zona censuaria, della categoria, della classe catastale ed è, quindi, ottenuto dal rapporto tra la consistenza (vani, superficie, ecc.) e la tariffa d'estimo (comune, tipologia e destinazione d'uso).

  • Somma in danaro o in quantità di cose fungibili, di norma a prestazione perpetua, che una parte conferisce all'altra in cambio dell'alienazione di un immobile.

  • Documento le cui sottoscrizioni sono state apposte alla presenza di un notaio o di altro pubblico ufficiale autorizzato, che ha previamente accertato l'identità dei sottoscrittori e ha attestato tali circostanze di seguito alle sottoscrizioni stesse. Tale attestazione, detta “autentica di firme”, ha natura di atto pubblico.

  • Per il Catasto Fabbricati, suddivisione (presente solo in alcuni contesti territoriali) del territorio del comune. E' tecnicamente denominata anche comune catastale e viene identificata da una lettera e da una denominazione. Nelle richieste di Visure, il dato è obbligatorio se presente nell'identificativo catastale dell'immobile ricercato.

  • Per il Catasto Terreni, suddivisione territoriale del comune catastale. E' identificata da una lettera e da una denominazione. Nelle richieste di Visure, il dato è obbligatorio se presente nell'identificativo catastale dell'immobile ricercato.

  • Per il Catasto Fabbricati, ulteriore suddivisione del territorio comunale che è presente solo in alcuni comuni, indipendentemente dall'esistenza della sezione amministrativa. Per quanto il dato sia obbligatorio, se presente nell'identificativo catastale dell'immobile ricercato, il servizio di consultazione disponibile in questa piattaforma assiste l'utente nella sua indicazione fornendo l'elenco dei beni che risponde ai dati parziali forniti e dal quale selezionare quello di specifico interesse.

  • Il subalterno è un dato catastale che individua in maniera univoca l'unità immobiliare all'interno del fabbricato. E' riferito alla particella che identifica l' unità immobiliare riconducibile al proprietario della medesima.

  • Tale dato indica la superficie dell'unità immobiliare calcolata attraverso i criteri indicati nel DPR 138/98. Non risulta essere presente per le unità accampionate o variate prima dell'entrata in vigore di tale DPR.

  • È l'unità di misura dei terreni suddivisa in Ha (ettari) are e ca (centiare). La superficie del terreno viene riportata nelle Visure e Certificati rilasciati dal Catasto.

  • Reddito medio ordinario ritraibile dagli immobili per unità di consistenza al netto di tutte le spese concorrenti.

  • Legame intercorrente tra un intestatario catastale ed un immobile. Si concretizza nella specificazione di un diritto reale (es. proprietà) e di una quota (in genere espressa in forma di frazione - es. 1/2) che l'intestatario catastale vanta sull'immobile.

  • Descrizione o rappresentazione grafica di una porzione limitata della superficie terrestre.

  • Forma di pubblicità prevista per gli atti di costituzione, trasferimento o modifica dei diritti reali su beni immobili. Viene effettuata mediante deposito di apposita nota di trascrizione in duplice esemplare e di copia del titolo presso la conservatoria dei registri immobiliari, normalmente allo scopo di rendere opponibile nei confronti dei terzi l'atto trascritto (c.d. pubblicità dichiarativa). È la legge stessa a indicare in modo tassativo quali atti vi sono soggetti.

  • È un diritto reale di godimento su cosa altrui, e sussiste nella facoltà di godimento di un dato bene da parte di un soggetto (usufruttuario) senza disporne dell'effettiva possibilità di trasferirne la proprietà che rimane in carico ad altro soggetto (nudo proprietario).

  • È il documento in carta libera dove sono indicati i dati identificativi e reddituali dei beni immobili intestati ad una o più persone. Tali dati vengono estrapolati dalla banca dati catastale dell'Agenzia delle Entrate.

  • Raccoglie una porzione di territorio comunale caratterizzato dalla uniforme redditività dei fabbricati. Il quadro tariffario, relativo a tali zone, è consultabile presso gli uffici dell'Agenzia del Territorio.

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